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Le chiamano riforme, ma in realtà sono anestetici. Con la scusa del "ce lo ha imposto l'Europa" sono pronti a rubarci ancora una volta un altro pezzo del nostro futuro. Ma adesso basta! I cittadini non subiranno passivamente l'ennesima porcata. Ecco perché Beppe e tutto il Movimento 5 Stelle hanno manifestato in piazza a Bruxelles con i lavoratori di tutta Europa. Diciamo no alla concessione dello status di economia di mercato alla Cina per salvare imprese e lavoro. Vogliono svenderci.

Vogliono l'invasione di prodotti cinesi per fare ancora più affari, mentre la disoccupazione diventa cronica e fare impresa è impossibile. I prodotti cinesi sono artificialmente più concorrenziali dei nostri. La Cina non segue le logiche dell'economia di mercato: produce a prezzi più bassi grazie ad aiuti di Stato e a normative che se ne fregano dei diritti dei lavoratori e della tutela dell'ambiente.

Dobbiamo reagire alla assurda proposta della Commissione europea che sembra dettata da Pechino: vogliono eliminare la lista dei Paesi con lo status non di economia di mercato. Questo significa che l'Europa avrà strumenti di difesa commerciale indeboliti, che potranno essere attivati solo quando la sovrapproduzione cinese avrà già invaso il mercato europeo, quando comunque le imprese avranno già macinato perdite e probabilmente sarà troppo tardi.

Senza strumenti di difesa commerciali ci sarà l'invasione cinese: sono a rischio 3 milioni di posti di lavoro in tutta Europa e l'Italia pagherà il conto più salato con 415 mila nuovi disoccupati. Le Istituzioni comunitarie fanno gli interessi delle lobby e rispondono ancora una volta alle esigenze economiche dei Paesi del Nord Europa, Germania in testa.

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