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L’Orchestra dei giovani dell’Unione europea è un’orchestra composta da musicisti provenienti dai 28 paesi dell’Unione europea ed è stata fondata nel 1976, traendo ispirazione da una risoluzione del Parlamento europeo, da Lionel Bryer and Joy Bryer, rispettivamente Presidente e Segretario Generale della “International Youth Foundation of Great Britain”.

Il Presidente del Parlamento europeo presiede in via onoraria l’orchestra ed i capi di Stato e di governo dei 28 Paesi membri, insieme al Presidente della Commissione europea, sono i patroni onorari della stessa. L’idea originaria alla base di un simile progetto, che condivido e supporto, è quella di contribuire alla creazione di una comunità europea che lavora unita per ottenere la pace e reciproca comprensione sociale in Europa. 

La risoluzione del Parlamento europeo, che si basava su una proposta della deputata Kellett-Bowman, affermava che il coinvolgimento dell’allora Comunità europea dovesse essere solo in termini di patrocinio ed in alcun modo implicava un esborso di tipo finanziario. I fondi necessari, a questo proposito, si sottolineava come fossero a carico dei privati. Quest’aspetto fu fondamentale per ottenere il supporto della risoluzione.

Così, l’orchestra, a partire dagli anni 2000 e fino al 2015, ha ricevuto dei finanziamenti mediante la partecipazione al Programma Europa Creativa, vincendo dei bandi. Nel 2016 tuttavia l’Orchestra non è stata in grado di soddisfare i criteri specificati nel bando di partecipazione e quindi ha ricevuto un finanziamento diretto da parte dell’Unione europea. Cosa che si è ripetuta anche nel 2017 sulla base di un progetto pilota.

Adesso la Commissione europea, per porre fine a questa situazione, ha deciso di modificare direttamente la base legale del programma Europea Creativa inserendo un riferimento specifico alla “European Youth Orchestra”. In altre parole, si è deciso di bypassare la fase di bando e fare un affidamento diretto all’orchestra. Ora, io credo che un tale modo di agire non sia pienamente corretto. Rispetto e supporto il lavoro e gli obiettivi dell’Orchestra, ma credo che una soluzione più democratica e rispettosa delle regole, a cominciare da quelle di imparzialità, terzietà e concorrenza, possa essere trovata.

La proposta migliore credo provenga da una collega dei Verdi, la quale ha suggerito di modificare il regolamento istitutivo del Programma Europa Creativa creando una nuova linea che possa permettere di effettuare un bando aperto al quale l’Orchestra possa partecipare in trasparenza, insieme alle altre orchestre europee che desiderino partecipare.

 

Se così non fosse si rischierebbe di creare un precedente pericoloso, facendo passare l’idea che l’Unione europea distribuisca soldi in via diretta senza rispettare le regole.


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