Io ed altri colleghi abbiamo firmato una lettera indirizzata al Presidente della Commissione europea Juncker per chiedere che venga fatta chiarezza sull’incontro tenutosi tra l’ex Presidente della Commissione europea Barroso ( ora lavora da #GoldmanSachs) e il Commissario #Katainen. I cittadini hanno il diritto di sapere da chi e come vengono influenzati i processi decisionali in Europa. La Commissione deve intervenire affinché casi del genere non si ripetano.

Leggete la lettera…

Per maggiori informazioni: https://goo.gl/85P4WY

 

 

 

Presidente, Commissione Europea CHARL 9/234

Rue de la Loi 200

1049 Brussels 

01/03/18

 

Egregio Signor Juncker,

 

Le scriviamo al fine di esprimere la nostra rabbia nei confronti delle recenti notizie che, come rivelato in risposta ad una richiesta di Corporate Europe Observatory, riportano come il commissario Katainen abbia avuto un incontro privato con l’ex Presidente della Commissione europea Jose Manuel Barroso.

Il signor Barroso è stato presidente della Commissione europea per un decennio, guidando l’Europa attraverso il periodo di crisi finanziaria globale e dando forma alla risposta europea modellata sull’austerità. Dopo aver rispettato il periodo minimo di pausa a seguito della cessazione del suo ruolo di Presidente della Commissione, consistente in 18 mesi, Barroso ha assunto il nuovo ruolo, vagamente definito, di capo di una delle maggiori istituzioni che ha contribuito alla crisi.

A seguito dell’indignazione pubblica per tale nomina, il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione, invitando ad una modifica del Codice di condotta dei commissari, mirata ad estendere ad un periodo di almeno tre anni, la restrizione circa le assunzioni future dei commissari. I deputati europei hanno nuovamente proposto ciò sia nella relazione sulla trasparenza, la responsabilità e l'integrità nelle istituzioni dell'Ue, adottata a marzo dello scorso anno che in risposta all’entrata in vigore il mese scorso del Codice del nuovo condotta dei membri della Commissione europea.   

E’ disdicevole che il Codice di condotta sia stato revisionato in maniera tale da non solamente ignorare le ripetute richieste da parte degli eurodeputati di una maggiore trasparenza e regole più stringenti circa l’etica, ma anche perché tale codice è stato dottato senza attendere i risultati e le raccomandazioni dell’inchiesta, ancora in corso, dell’Ombudsman circa il funzionamento del Comitato etico ad-hoc.  

Non è per nulla soddisfacente che la Commissione europea si occuparsi in modo superficiale delle questioni circa la trasparenza e i conflitti di interesse, quando la natura autoregolatoria di tali regole chiaramente non permette di raggiungere gli standard necessari per un’istituzione pubblica.

Crediamo che le rivelazioni secondo cui il sig. Barroso si dedichi ad attività lobbistiche, in diretto contrasto con le sue rassicurazioni che non avrebbe intrattenuto tali attività, siano fortemente condannabili. Crediamo inoltre che i tentativi del commissario Katainen di fuorviare l’opinione pubblica circa la natura dell’incontro siano altrettanto reprensibili.      

Il fatto che l’appuntamento appariva nell’agenda del commissario come incontro con “The Goldman Sachs Group, Inc. (GS)”, è la prova che il Signor Barroso ha partecipato all’incontro nel ruolo di rappresentate del suo datore di lavoro e rende nulli i successivi tentativi del Commissario Katainen di classificare l’incontro come un incontro fra amici.

Crediamo inoltre che ulteriori misure siano necessarie per dimostrare una genuina osservanza dei principi di trasparenza, etica ed integrità. È piuttosto evidente che la decisione del Comitato etico, il quale ha ritenuto che il Signor Barroso non avesse infranto l’Articolo 254 del Trattato sull’Ue partecipando a quell’incontro, fu presa senza prove sufficienti circa il ruolo che questi avrebbe invece effettivamente svolto.

Alla luce di tali rivelazioni, la sollecitiamo a prendere misure esemplari nei confronti del Signor Barroso, inclusa quella di privarlo della sua pensione futura e di qualsiasi altro tipo di beneficio, facendo ricorso alla Corte di giustizia. Chiediamo inoltre che vengano prese misure per garantire che i commissari attuali rispettino pienamente i principi di trasparenza riguardanti gli incontri che hanno con i lobbisti.


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